giovedì, 28 maggio 2009

LIBERTA’ DI STAMPA, INFORMAZIONE E… GOSSIP

 

Lo confesso, non leggo molto i giornali: mi limito al Corriere della sera, amore mio dai tempi dell’infanzia (amore tradito, mi verrebbe da aggiungere), e a qualche quotidiano locale. Spesso sono costretto a storcere il naso. Non amo il gossip, che occupa spazio abbondante e distoglie l’attenzione dai problemi reali. I problemi della gente comune, le difficoltà di chi deve fare i conti, difficili, col danaro che si scioglie nelle tasche e nel portafoglio come ghiaccio al sole e le lascia vuote. Bagnate. I problemi dei giovani, anche bravi e preparati, che non trovano sbocchi al loro desiderio di realizzarsi professionalmente, e degli anziani, che dopo una vita di lavoro si son visti dimezzato il valore della pensione nel passaggio – sciagurato – dalla lira all’euro. I problemi di chi va al mercato e deve rinunciare persino a beni di primissima necessità.

Ma non è di questo che voglio parlare.

Tornando ai giornali, ce n’è uno che viene offerto in omaggio da una catena di negozi di detersivi e prodotti per l’igiene della persona e della casa. Un rotocalco – “Acqua&Sapone” -, ben fatto anche graficamente,  che non è distribuito in edicola. Mi piace per il coraggio e la sfrontatezza. Cito qui qualche frase dall’editoriale dell’ultimo numero. Il direttore, Alberico Cecchini, scrive: «Il problema dell’Italia è la classe politica, quasi un milione di persone. Questi politici da destra a sinistra, chi più di meno, ci stanno saccheggiando […], ci stanno spremendo e non risolvono la situazione che è sempre più grave e l’Argentina sempre più vicina. Contagiati dal morbo del potere a tutti i costi, sacrificano la verità e usano telegiornali e giornali come comitati elettorali, promuovendo giornalisti, che in realtà sono spacciatori di gossip con la missione di distrarre dalla realtà». Condivido.

informazioneGià, il gossip. In una situazione di crisi  (la vendita dei quotidiani ha subito un calo di 400.000 copie al giorno e la pubblicità un crollo del fatturato del 32%) è quello che tiene su le tirature. Ecco perché tutti ormai ci si buttano dentro. Quanto al resto non possiamo stare allegri. Freedomhouse, istituto di ricerca statunitense, stilando l’annuale classifica relativa alla libertà di stampa nel mondo, ha posto l’Italia al ventiquattresimo posto, ultima delle nazioni occidentali, considerandola “Partly Free” (a parziale libertà di stampa). Peggio di noi, i paesi guidati da dittature, le ex repubbliche sovietiche, i paesi islamici. Bella soddisfazione, vero?

“Acqua&Sapone” affronta poi il delicato problema dei finanziamenti statali all’editoria. «Il sistema assistenziale dei contributi condizionati al legame con i partiti politici – nota Stefano Carugno – ha sviluppato nell’editoria una classe imprenditoriale troppo influenzabile dai politici, che condiziona fortemente l’operato delle redazioni e dei giornalisti che vi lavorano». In Italia, aggiunge, «ha prevalso il sistema degli editori non interessati a creare aziende sane e competitive, quanto a sostenersi con i contributi statali. Per accedere basta legarsi a questo o a quel politico: i contributi vengono infatti elargiti innanzitutto ad organi di stampa dei partiti, anche quei partiti che non esistono, ma che vengono creati col solo scopo di succhiare fondi pubblici. Comunque pure le grandi testate, dette indipendenti, vi attingono a piene mani. […] Di recente il governo, con beneplacito dell’opposizione, ha varato una serie di norme che accrescono l’ingiustizia: è stato tolto il tetto massimo del singolo contributo ad una testata, che era di 4 milioni di euro annui e, inoltre, i contributi diretti, che ammontavano a 159 milioni di euro, saliranno in quest’anno a 290 milioni di euro. Non male, visti i ‘tempi di crisi'».

postato da: mondosigi alle ore 11:22 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    28 Maggio 2009 - 23:14
 
Forse già lo saprai,dopo di me,che sono stato il primo,chiude un'altra edicola storica,il tutto è riassuto nello scritto citato
Alfonso
utente anonimo

#2    29 Maggio 2009 - 15:20
 
commento n1 (alfonso)
avevi ancora l'età per lavorare.....forse 7
utente anonimo

#3    29 Maggio 2009 - 22:14
 
All'amico del n. 2 rispondo che ora
mi riposo godendo della libertà della mia persona acquistata in pieno.
Cortesemente spiegami quel...forse7. Grazie. Alfonso
utente anonimo

#4    31 Maggio 2009 - 01:09
 
E' davvero grave il livello a cui ci troviamo...a livelli dei regimi dittatoriali...All'estero la nostra situazione appare assurda, e gli Italiani non se ne rendono conto...prima o poi toccheremo il fondo...allora, una reazione ci sarà!
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categoria:diario