martedì, 16 giugno 2009

LA LETTERA DI PEPPINO DI LIETO A UMBERTO BOSSI

Peppino Di Lieto, il fustigatore in... rima maiorese, che quando affronta una situazione ci va pesante, non s'è lasciata sfuggire la ghiotta occasione. Prendendo spunto dagli ottanta voti ottenuti dalla Lega Nord a Maiori nelle elezioni per ilDI LIETO GIUSEPPE 2 parlamento europeo, ha scritto una lettera a Umberto Bossi, affissa in bacheca al corso Reginna e messa a disposizione dei passanti stampata su tanti foglietti. Peppino scrive le sue poesie in stretto vernacolo maiorese. Sembra che dalla vicenda si siano ricavati finanche dei numeri da giocare al Lotto. Buona vincita!

Ecco la singolare missiva:

          Caro Umberto Bossi,

          Poiché gli ottanta voti c'avut' a Maiuri

          nun so' voti d'affetto, ma son servut', metodo incivile,

          al Pastore, pe' fà 'a conta de' pecore rimaste nell'ovile,

          ti consiglio 'e piglià 'a distanza e fare gli scongiuri,

          pecché 'stu vorace gregge, atto alla transumanza,

          distrugge addò s'appoja, sempe cu' tracutanza.

          Se il Pastore ti chiama pe' le congratulazioni,

          se nun vuo' fa' 'a fine 'e Follini o di Veltroni,

          tu attaccagli 'o telefono e toccati i... Maroni.

                                        Peppino Di Lieto

postato da: mondosigi alle ore 19:24 | Permalink | commenti
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